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Diciamolo chiaramente: trattenere l’attenzione delle persone è oggi sempre più complicato. Dagli spot televisivi alle serie TV, dai banner ai video divulgativi, dalle lezioni universitarie al semplice stare con gli amici, riuscire a mantenere l’attenzione sui nostri contenuti è veramente diventato difficile.

Ecco qui di seguito 8 errori che devi assolutamente evitare se vuoi che le persone quando ti vedono non… cambino immediatamente canale!

Errore n.1
Stai usando troppe parole per esprimere un concetto semplice

Ti è mai capitato di ascoltare qualcuno che sta lì a spiegare un concetto banale facendo esempi su esempi, aggiungendo parole su parole, e tu ti chiedi: “Sì, ok, abbiamo capito e quindi?”. Questo accade quando chi parla ha timore di

  • dire troppo poco;
  • avere pochi argomenti;
  • essere poco chiari.

Nei primi due casi, sta semplicemente “allungando il brodo” e non c’è cosa peggiore di un vino annacquato.

Soluzione: mantieni il tuo messaggio concreto, breve e coinciso, vai al sodo!

Errore n.2
Sei troppo spesso negativo

Se da una parte i fatti negativi attirano l’attenzione, dall’altra, chi parla sempre di problemi, chi si lamenta spesso che le cose non vanno come dovrebbero, chi vede solo e soltanto il bicchiere mezzo vuoto, alla fine stanca. Le persone hanno già i loro problemi e non vogliono qualcun altro che gli ricorda che ce ne sono degli altri.

Soluzione: sii consapevole della quantità di negatività nei tuoi interventi e se proprio non puoi eliminarla, quanto meno compensala creando equilibrio emotivo.

Errore n.3
Usi un linguaggio troppo difficile

Usi un linguaggio troppo difficile oppure lo sono i tuoi concetti. Fare come il dottor Azzeccagarbugli ovvero parlare in modo volutamente complicato, è quello che accade quando vuoi mostrare di essere esperto del tuo settore e finisci per parlare utilizzando parole fortemente gergali o un vocabolario troppo settoriale. Chi ti ascolta si perde dopo i primi tre minuti, iniziando a guardare il cellulare (se sei dal vivo) oppure cliccando e andando altrove, se ti stai mostrando online.

Soluzione: semplifica i concetti, elimina il gergo, usa un linguaggio divulgativo. Adegua il linguaggio a coloro che ti ascolteranno. Sei davvero in grado di spiegarlo a tua nonna?

Errore n.4
Sei noioso o troppo monotono

Magari il tuo è anche un argomento interessante e tu sei davvero preparato, ma il tuo modo di parlare (o di scrivere) è monotono, noioso o troppo accademico. Ottima soluzione per prendere sonno, ma non per coinvolgere attivamente chi ti sta ascoltando.

Soluzione: aggiungi un po’ di vivacità e di colore in quello che dici. Se sei dal vivo, fai delle variazioni di tono, alza la voce, abbassala, accelera, decelera, fai una battuta, sdrammatizza, drammatizza, coinvolgi.

Errore n.5
Hai toccato un nervo scoperto

Come si dice? Ne uccide più la lingua che la spada. Le parole sono potenti e pericolose se usate in modo ingenuo e scorretto. Soprattutto se si affrontano temi come la politica e la religione (che fanno audience ma andrebbero sempre evitati, soprattutto quando si fa Personal Branding). Quando la gente si sente tirata in ballo in prima persona e messa alle corde può non solo risentirsi, ma abbandonare del tutto la “sala virtuale” o cambiare “canale”, lasciandoti da solo.

Soluzione: scegli con cura le parole, se stai affrontando un tema delicato, fai attenzione a non urtare la sensibilità delle persone. Resta generico, se puoi. Se parli dal vivo, verifica bene chi sono i tuoi interlocutori.

Errore n.6
Sei fuori tempo

Sei sicuro che le persone sono pronte per ascoltare ciò che hai da dire? A volte o sei troppo in anticipo oppure sei già in ritardo. Oppure è una questione di “cattivo tempismo” e non te la caverai con “Ci vorrà solo un secondo”.

Soluzione: pianifica in anticipo i tuoi interventi, studia sempre il tuo target per essere sicuro che sia davvero pronto per ricevere il tuo messaggio.

Errore n.7
Ti stai sforzando troppo!

Ti è mai capitato di vedere qualcuno che ce la sta mettendo davvero tutta eppure – niente – non ce la fa. Sei lì, lo guardi e provi disagio per quella persona e vorresti solo che finisse tutto il più velocemente possibile. Ecco, cerca di non essere tu quella persona così impacciata che, nonostante tutti gli sforzi, proprio non ce la fa! Non c’è cosa peggiore che trovarsi di fronte ad una platea imbarazzata e a disagio per te.

Soluzione: devi prepararti per bene e in anticipo, ma se qualcosa dovesse comunque andare storto, sii onesto. A volte confessare il proprio errore o la propria debolezza ci può far apparire simpatici e sinceri, questo attiva empatia positiva e le persone sorrideranno benevolmente, concedendoti tutto il tempo di recuperare.

Errore n.8
Troppe informazioni e tutte insieme

Quando il cervello ha troppe informazioni nuove da ricordare e processare, semplicemente va in pausa e rimanda a quando avrà più tempo, più calma, più disponibilità e… hai di nuovo perso la platea dal vivo o il tuo pubblico online. Troppe informazioni equivalgono a nessuna informazione, quindi devi imparare a dosare la giusta quantità efficace e lo puoi fare solo comprendendo bene chi è il tuo pubblico, chi sono le persone che ti ascolteranno.

Soluzione: studia in anticipo il tuo pubblico, suddividi gli argomenti complessi in più parti, semplifica e riepiloga spesso, coinvolgendo alla fine di ogni riepilogo (se possibile) con delle domande per comprendere il livello di comprensione della tua platea.

Regola aurea

Lo hai notato? Praticamente tutti gli errori hanno come soluzione la tua capacità di ascolto ovvero la predisposizione ad indagare e conoscere il tuo pubblico di riferimento. Che tu sia un oratore dal vivo, uno youtuber, un blogger e qualunque tipo di contenuto tu stia realizzando, è fondamentale conoscere il tuo target ed adeguare ad esso la tua comunicazione.

C’è una sola grande regola in comunicazione:
“I grandi leader sono grandi ascoltatori”

d’altra parte se hai una bocca e due orecchie dovresti ascoltare il doppio di quanto parli!
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